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Chilometri 1696
lingua: italiana
nazionalità: italiana
1966 - durata: 00:53:31 - colore - sonoro
  • Regia di: Orsini, Valentino
  • Distribuzione: CONSORZIO SAIPEM- SIDEREXPORT
  • Produzione: Istituto LUCE
  • Altre attribuzioni di responsabilità:
    musica: Chailly, Luciano
    testo: Margadonna, Ettore Maria
    operatore: Caponera, Eliseo
    montaggio ed edizione: Verdejo, Alberto
    tecnico del suono: Guarrera, Elio
    direttore della fotografia: Filippini, Rino
Documentario girato in occasione della realizzazione del Gasdotto ENI in America Latina. Il gasdotto, che attraversa la Patagonia da Santa Cruz a Buenos Aires, è stato il frutto - ad un tempo - della qualità imprenditoriale, del lavoro degli operai e della progressiva internazionalizzazione dell'azienda, ben oltre la dimensione europea. Di questa imponente opera vengono ricostruiti i soggetti aziendali, i tempi ed i problemi incontrati. La costruzione del gasdotto che copre un percoso di 1696 chilometri (evocati dal titolo), ha richiesto un poderoso sforzo tecnologico ed una serie di sopralluoghi atti a verificare le condizioni geomorfologiche del terreno. Documentare questa vicenda richiese un viaggio che - nelle parole del regista - è rimasto "quasi epico", così come tale fu l'allestimento del campo base di Pico Troncado. Il documentario si caratterizza per la coralità delle voci e delle immagini, per l'attenzione sulle diverse fasi della costruzione del gasdotto e sui paesaggi. Inconsueta la scelta di liquidare subito - inserendole nei titoli di testa - i nomi delle aziende che avevano collaborato alla costruzione. Durante le riprese non mancarono inconvenienti (inondazioni, neve, venti fortissimi) molte delle quali rivissute nel documentario
1 . Nell'introduzione scorrono le informazioni relative alla partecipazione del documentario alla Rassegna nazionale del film industriale, ai premi ricevuti ed alle relative motivazioni, nonché ai suoi artefici (Consorzio Saipem-Siderexport)
2 . Mentre continuano i titoli di testa, scorrono immagini notturne di un centro urbano (probabilmente San Donato Milanese sede centrale della Snam divisione progetti società di ingegneria del gruppo ENI) effettuate dall'abitacolo di un automobile in movimento
3 . Il gasdotto Santa Cruz di Buones Aires, oggetto del documentario, ha visto il coinvolgimento, per il lato italiano, dei tecnici della Snam divisione progetti (alcuni dei quali sono ripresi nella sequenza mentre disegnano al tecnigrafo) e della Snam divisione Saipem per la realizzazione in Argentina del progetto
4 . Fra le altre aziende - di cui passano rapidamente le immagini d'interni - che hanno contribuito alla cospicua opera: l'Italsider (fornitrice di tubi saldati), la Fiat Grandi Motori (fornitrice dei motocompressori e delle turbine a gas); uomini al lavoro delle diverse aziende si alternano nelle immagini
5 . ancora titoli di testa inframmezzati da immagini di operai e tecnici specializzati al lavoro in rappresentanza delle aziende coinvolte: del Pignone Sud (Gruppo Eni) che ha partecipato con macchinari di telemisure e telecontrollo; del Nuovo Pignone di Firenze fornitore di compressori e turbine; della Società generale telefonia ed elettronica, fornitrice di ponti radio e rete di telecomunicazioni; della Dalmine, fornitrice di tubi trafilati non saldati; della Ercole Marelli, fornitrice di motori e apparecchiature elettriche; continuano ancora a scorrere i titoli
6 . cambia di scena e spostamento nell'area argentina dove sarà realizzato il gasdotto; ripreso dall'alto un volatile che zampetta su una spiaggia, corallo, flora e fauna marina, scogliere sul mare con cormorani in volo e roccia in primo piano sono inquadrate dalla prua di una barca in movimento commentate da una voce fuori campo che richiama gli antichi legami degli antenati con la pampa
7 . torri di trivellazione, installate su piattaforme in mare; alle loro spalle campeggia la montagna; si susseguono palafitte, inquadrate anche a distanza ravvicinata ed esemplificative dei consistenti interventi sull'area
8 . presenze di addetti alle verifiche sul territorio: un topografo in primo piano osserva attentamente la zona, per poi spostarsi prima a piedi e poi con un furgoncino; in questa fase i più impegnati sono i topografi incaricati delle verifiche con stadi e teodoliti (per misure, consistenze e tipologie del terreno)
9 . distesa pianeggiante con prime elevazioni: gli operai sono ripresi durante le diverse fasi di costruzione dei pozzi, fra trivelle, cavi d'acciao, tubi, meccanismi di scorrimento, grandi fari e carrucole; l'operazione di depurazione e trasporto del metano richiede all'unità operativa (formata grazie all'apporto di capitale pubblico e privato) uno sforzo di coordinamento logistico tra la sede direttiva di Buenos Aires e i diversi campi mobili collocati nella pampa lungo il tracciato: molti gli operai impegnati nelle varie fasi
10 . ripresa dall'alto della vasta area interessata dalle installazioni con progressivo avvicinamento della macchina da presa sul terreno; si distinguono, via via, i gruppi di caseggiati disposti con una certa regolarità ed alternati a file di furgoncini
11 . inquadratura lunga dei topografi che, su furgoni Agip, avanzano velocemente sul terreno allo scopo di individuare e tracciare la pista percorsa dal gasdotto; l'identificazione del tracciato deve infatti esser fatta in parallelo con la creazione delle basi per il campo mobile da sud a nord (che dovrà seguirli)
12 . topografo, in primo piano, impegnato in misurazioni su punti diversi del terreno; altri si muovono da un punto all'altro, altri annotano le misure rilevate su bloc-notes
13 . cambio di scena col quale tornano protagonisti gli operai ed i rumori dei lavori in corso; l'area inquadrata è Puerto Deseato, una delle due basi logistiche, scelte per il progetto. Qui attraccano le 120 navi destinate a portare i materiali necessari all'imponente lavoro: tubi saldati, trafilati, compressori, turbine, motori, impianti di telemisure e telecomando, attrezzature varie; casapule e fabbricati per ospitare i materiali sono realizzate nel campo
14 . macchina scavatrice in azione nel campo mobile, apre la trincea nella quale sarà alloggiato il gasdotto; laddove la macchina scavatrice non è in grado di facilitare e sveltire le operazioni viene utilizzata la dinamite; gli operai si chiamano l'un l'altro per coordinarsi, le voci si intrecciano con i rumori metallici del lavoro
15 . al porto di Buenos Aires, seconda base logistica, si scaricano altri materiali e si lavora con intensità; in tal modo il tracciato del gasdotto è aggredito da nord e da sud; tubi di grandi dimensioni sono caricati su mezzi di trasporto e allineati
16 . paesaggio in primo piano: mare, spiaggia, profili di colline degradanti, echi del vento
17 . immagini di Caleta Oliva centro abitato, con musica latino-americana in accompagnamento: cittadini, piccole automobili, negozi si susseguono; una donna in un negozio, insegne di negozi diversi (tra cui bar, spacci e farmacia), altoparlanti, lustrascarpe e persone in movimento si alternano ad oggetti di consumo (borse, bracciali, bambole messi in mostra); un uomo davanti ad un microfono illustra iniziative ed offerte; scorrono ancora immagini della città, con vetrine, busti, marciapiedi, bambini e donne
18 . legni e arbusti, durante la notte, vengono incediati per scaldarsi; gli operai tutt'intorno avvicinano le mani, alcuni fumano e chiacchierano
19 . un'escavatrice ripresa dall'alto lavora intensamente; i detriti vengono rimossi e spostati lateralmente; nel frattempo altri operai provvedono a saldare i tubi a due a due, i saldatori - per il gran vento - debbono lavorare al coperto
20 . lunga inquadratura del "serpentone" di tubature che va a formare il gasdotto; gli operai scaricano e caricano mentre gli automezzi continuano il loro lavoro; i tubi, una volta saldati, vengono puliti e spostati con particolari automezzi per essere poi rivestiti con materiali protettivi (nastro di lana di vetro e catrame bollente); gli operai sono avvolti dal fumo delle lavorazioni già 160 chilometri sono stati realizzati
21 . immagine di un'area pianeggiante ancora non toccata dai lavori, con montange sullo sfondo; la macchina da presa si avvicina all'area montuosa, accompagnata dal ritmo di musiche andine
22 . inquadrate prima le mani degli operai e poi gli stessi operai mentre preparano e consumano il pasto nella pausa meridiana; il piatto è l'hasado, tipico di quest'area
23 . dai pullmann scendono gli operai con indosso le tute della Saipem per dirigersi nelle aree d'intervento
24 . nuovamente inquadrata l'ampia distesa interessata dai lavori, e le grandi tubature; continua lo scavo nel terreno accompagnato dal rumore delle macchine, mentre, in contemporanea, vengono avviate le opere civili
25 . a Pico Truncado gli operai inziano a realizzare opere di muratura e fondazione per la planta (l'impianto destinato a raccogliere e comprimere il metano); la roccia costituisce il maggiore ostacolo al e richiede spesso l'uso della dinamite che per ca. 300 km sostituirà le escavatrici; si ripetono le immagini di operai che collocano nel terreno la dinamite e provocano le esplosioni
26 . immagine di acquitrino, con uomini in abiti civili che, grazie alla bassa marea, scendono dalle città e - piedi in acqua - raccolgono con ogni mezzo possibile i frutti di mare; sul fondo scoperto l'operazione procede veloce come dimostrano i frutti di mare accumulati e spostati con secchi da muratore
27 . ampia inquadratura dell'area, con montagna sullo sfondo, dalla quale progressivamente ci si allontana con un auto (non inquadrata)
28 . locomotiva guidata da un uomo, attraversa un'area brulla: qua e là arbusti e casupole, si leva del fumo; il treno porta un carico imponente di tubi al campo del "Doppio giunto" (così soprannominato dai tecnici)
29 . operai al lavoro, tra macchinari ed attrezzi; gli uomini azionano le macchine e ne seguono il ritmo; alcuni indossano caschi con visiera per proteggersi il viso durante le operazioni di saldatura
30 . la saldatura dei tubi non è fatta a mano, ma da una macchina meccanica; gli operai seguono attentamente tutte le operazioni a distanza ravvicinata e controllano le apparecchiature necessarie
31 . un elicottero sorvola l'area gli impianti e la distesa destinata ad accogliere il gasdotto; dall'alto è ben visibile come, l'uniformità del terreno sia tagliato e movimentano, dall'imponente opera; l'elicottero segue la linea del gasdotto
32 . un imponente quantitativo di tubature è movimentato, con perizia ed attenzione, dagli operai ed avviato, per mezzo di grandi camion verso le zone d'impiego; oltre ai tubi sono movimentati compressori, apparati elettrici, turbine a gas, etc.; i camion, in movimento, trasportano soprattutto i lunghi e grandi tubi, incolonnandosi l'uno dietro l'altro; ogni mezzo tecnico per facilitare e sveltire il lavoro è utilizzato
33 . immagini di città nella quale edifici religiosi e civili si alternano a grandi edifici moderni con finestre a vetri, a monumenti e sculture locali; alle numerose statue dedicate a combattenti, spesso condottieri a cavallo (illustrate da un commentatore spagnolo) e collocate nei parchi pubblici; un uomo con macchina fotografica e cavalletto scatta foto; particolari diversi di sculture nei parchi e di statue ad altezza d'uomo mentre foglie d'alberi svolazzano
34 . 300 km. a sud di Buenos Aires: un'area lacustre con ampi spazi; sul fondo, e via via riprese sempre più da vicino, si distinguono le macchine in azione; gli operai le guidano e ne controllano l'andamento; si tratta delle fasi di costruzione del complesso sistema di tubazioni che funzionerà da gasdotto (pipeline); il lavoro è organizzato a catena per garantire la tenuta di ogni parte
35 . a Pico Truncado procedono i lavori di montaggio degli impianti per la raccolta, la depurazione e la compressione del gas; molti operai lavorano sulle impalcature, altri da terra; rumori costanti
36 . la testa di un sommozzatore emerge dall'acqua; altri operai, polpacci in acqua, sembrano compiere verfiche in vista della posa dei tubi nella zona: l'operazione è quella di attraversamento di un fiume
37 . interno di un ufficio, al centro direttivo di Buenos Aires, dove uomini dell'azienda sono impegnati in una riunione (se ne sentono appena le voci)
38 . attraversamento del Rio Negro: il fiume è inquadrato mentre gruppi di operai diversi sono impegnati con macchinari ed attrazzature varie
39 . un'impiegata al lavoro in un ufficio, assieme a diverse altri, segue le fasi dell'attraversamento
40 . operai e addetti seguono i lavori sulle sponde del Rio Negro; anche cittadini e curiosi si affollano lungo gli argini
41 . interno di ufficio con addetti alla comunicazione al lavoro
42 . ogni giorno all'alba, a Buenos Aires, si concentrano uomini ed animali: si tratta del mercato del bestiame, uno dei più importanti del mondo; venditori e compratori si susseguono nella scena; molti a cavallo guidano e controllano le mandrie; altri si ristorano con un caffé, altri trattano, altri annotano i prezzi, altri controllano gli animali
43 . ampia ripresa da un elicottero del fiume sottostante dove volatili radenti l'acqua si affollano in volo; file di alberi affiorano dall'acqua; terra e acqua si alternano
44 . cambio di stagione ed arrivo delle piogge: i lavori si interrompono e sono seguiti negli uffici; qui gli uomini si documentano e scrivono nell'attesa; qualcuno fuma, altri osservano la fitta pioggia
45 . un elicottero sorvola il fiume sottostante dove volatili radenti l'acqua si affollano in volo; l'acqua ha allagato una zona amplissima, maggiore del previsto ed ha allagato le trincee, fermato le macchine e interrotto i lavori
46 . all'interno degli uffici gli uomini attendono: riassettando, parlando e fumando
47 . ancora un elicottero impegnato a sorvolare il fiume sottostante e ancora volatili radenti l'acqua in volo; cespugli e detriti affiorano qua e là
48 . un uomo alla guida di un automezzo perlustra la zona e compie i sondaggi necessari alla ripresa del lavoro; percorre strade sterrate tra file di alberi e, piedi a terra, verifica la fangosità della zona; le informazioni raccolte sono comunicate alla base
49 . arrivo dei compressori nella base di Pico Truncado; gli uomini controllano e manovrano i compressori indispensabili per la riuscita dell'operazione
50 . ripresa dall'alto con elicottero: ampi spazi vuoti, case prefabbricate del cantiere, terreni acquitrinosi e macchinari si susseguono; gli operai si adoperano alle macchine e con i mezzi di trasporto possibili movimentano i grandi tubi attraverso un mare di fango; a poco a poco viene ripreso lo sfilamento dei tubi; un elicottero dall'alto vigila la situazione
51 . mare aperto e città sullo sfondo: barche e barconi di diversa qualità sono ripresi anche a distanza ravvicinata; palafitte sorgono qua e là tra la vegetazione delle sponde fluviali adiacenti; diverse navi abbandonate sono parzialmente affondate; nei pressi delle un uomo del luogo osserva la scena
52 . camion e macchine dell'Agip al lavoro; i camion riprendono a trasportare i grandi tubi a dispetto del fango ancora visibile; gli operai seguono con attenzione tutte le operazioni: riverificano le giunture dei tubi e procedono alla saldature degli stessi con estrema attenzione; a gruppi gli operai muovono, saldano e collocano i tubi nel terreno, altri si occupano dello scavo nel terreno; le stesse operazioni si compiono in aree diverse; nel processo di fasciatura dei tubo intervengono più direttamente gli uomini per completare il lavoro delle macchine; rulli in bella vista
53 . sulle sponde del Rio Colorado si effettuano ulteriori e delicate manovre di spostamento dei tubi; perchè i tubi possano resistere meglio alla forza delle correnti una protezione di cemento viene applicata loro; solo allora vengono calati nel terreno e ricoperti
54 . in attesa del collaudo scorrono immagini di un centro abitato sull'estuario del Plata: qui si alternano immagini di barconi imbandierati, con insegne pubblicitarie, di cittadini e curiosi; di canali e monumenti; di giovani con animali e famiglie durante un pic-nic; di motoscafi e motovedette; di giovani ragazze sorridenti e in posa; sullo sfondo, la città di Buenos Aires
55 . ripresa dall'alto di un elicottero dell'impianto di Pico Truncado, ormai pronto e dei suoi interni; il personale è in attesa di dare il via al varo del gasdotto che sarà regolato da telecomandi e telecontrolli e che consentirà al metano di raggiungere Buenos Aires
56 . ripresa amplissima e rapida dall'alto, con zoom su singoli punti della zona interessata dalla costruzione del gasdotto; acqua e territori brulli si succedono documentando tutte le fattispecie incontrate da tecnici e operai nel lavoro
57 . immagini della sede centrale amministrativa e di controllo, un uomo è all'interno di un ufficio
58 . i palazzi di Buenos Aires scorrono ripresi dall'elicottero in volo: molti grattacieli e densità abitativa ne caratterizzano il profilo; i volti di giovani e meno giovani che hanno partecipano al progetto si alternano alle riprese sui palazzi
59 . primo piano, a colori, di un uomo con cappuccio (forse il topografo) e di operai; macchine in movimento e rumori; iniziano a scorrere le indicazioni sul numero di operai e tecnici, italiani (400) e argentini (2.600), coinvolti nell'impresa
60 . sulle immagini finali dall'alto della città, delle sue piazze e delle sue avenide scorrono i titoli di coda ed i nomi di tutte le società ed imprese coinvolte nella costruzione
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